spacer
spacer
 

Comune di Santa Giuletta
Provincia di Pavia
Ricerca
Menu
Home
Uffici Comunali
Cenni storici
Territorio
Popolazione
Amministratori
Consiglio
Statuto
Parrocchie
Fotografie
Ricerca
Numeri utili
Contattaci
PEC
Pubblicazioni
Albo pretorio
Incarichi
Regolamenti
Area Riservata





Password dimenticata?
Chi c'è Online
Abbiamo 7 visitatori online
Cenni storici

UN PO' DI STORIA E CURIOSITA’... 
Abitata già dalle popolazioni Liguri e Galli, in seguito sede di un insediamento romano, Santa Giuletta vanta un’antichissima tradizione vitivinicola, al punto da essere descritta, in documenti databili attorno all’anno 1000, come uno dei territori collinari più vitati dell’Italia del Nord. Gli studiosi dell’orto botanico di Pavia  scoprirono qui, nel 1879, uno dei primissimi focolari di peronospora, fungo di origine americana che distrusse quasi tutto il patrimonio viticolo italiano.
Appartenuto al feudo di Broni (XIII secolo), il territorio fu in seguito sottoposto al controllo di altri feudatari: i Beccarla nel quattrocento; i Trotti e gli Isimbardi nel settecento. Ebbe la funzione di capo di mandamento durante il regno sabaudo e si distinse infine per l’impegno nella lotta partigiana durante l’ultimo conflitto mondiale.

Meritano una visita il Castello (nell’omonima frazione), sulla sommità della collina, del cui impianto originario (secolo XII) non restano che le cantine, una volta inospitali prigioni; oggi il complesso appare come una villa settecentesca, in stile neoclassico che nel tempo ha subito numerosi interventi di restauro e rimaneggiamenti (al momento è oggetto di restauro da parte del nuovo proprietario); la chiesa parrocchiale del Castello, anch’essa chiusa per restauri) costruita nel 1200 e dedicata alla martire greca Santa Julitta, conserva bei dipinti caravaggeschi ; le due torri, una detta Sarolli – Griziotti è romantica e rinascimentale nello stesso tempo.

CENNI STORICI SU S.GIULITTA
Durante la persecuzione di Diocleziano ad Iconio, città della Licaonia (oggi in Turchia) si trovava Giulitta, donna ricca e nobile, la quale era rimasta vedova con un figlio in tenera età, Quirico. Lasciata la sua città e i suoi averi, per sfuggire alla persecuzione, scese con le sue ancelle verso la Seleucia. Ritenne però prudente proseguire per Tarso, nella Cilicia, dove fu raggiunta e fatta arrestare col suo bambino dal governatore romano Alessandro, con l'accusa di essere cristiana. Sottoposta a lunghi interrogatori per farla abiurare, rifiutandosi di sacrificare agli dei, confessò la sua fede. Una leggenda narra che Aledro teneva il fanciullo sulle sue ginocchia. Quirico, vista la madre sofferente e sentite le sue parole, si disse anch'egli cristiano e morì scaraventato a terra dal governatore. La madre, pur impietrita dal dolore, restò ferma nella fede. Poi, dopo strazianti torture, fu consegnata al boia per essere decapitata. Un altro racconto, però, dice che i due furono arsi vivi ma che i loro corpi, miracolosamente si mantennero intatti. Il martirio del più giovane martire cristiano con la madre si colloca intorno al 304. (Avvenire)

 
Autocertificazioni

autocertificazione.jpg
Servizio Offerto da
comuni.it

Albo pretorio
Operazione trasparenza
Enel

Guasti e Reclami
enel.jpg
Per segnalare: guasti, situazioni di pericolo, reclami di diverso genere relativi all'illuminazione pubblica.

Numero Verde: 800.90.10.50
Mail: sole.segnalazioni@enel.it
ICI
Calcolo ICI Calcolo ICI 2008
Link Utili
Regione Lombardia
Provincia di Pavia
Gazzetta Ufficiale
Comune di Mores Comune di Mores
De.C.O. De.C.O.
Google
Meteo Meteo

 


 
Created by: Demos Data S.r.l.
spacer